Associazione Intarsi
Psicologi@Anzio–Nettuno
Corso di aggiornamento
PER INSEGNANTI CURRICOLARI E ASSISTENTI
“DISABILITA’ E INTEGRAZIONE SCOLASTICA”
- Istituto I.T.C.S. Emanuela Loi - Nettuno (Roma)
- 6-7-13-14-20-21-27-28 maggio 2009
Il processo di integrazione scolastica si fonda sull’assunzione, da parte di tutti i docenti della classe, del progetto di integrazione dell'alunno con handicap e dei suoi compagni.
In questa prospettiva, il corso ha teso a fornire ai docenti curricolari e agli assistenti competenze specifiche relative al lavoro con il gruppo classe in un’ottica di integrazione alla diversità, con particolare riguardo all'individuazione delle modalità relazionali, comunicative e didattiche più efficaci per il conseguimento della piena integrazione scolastica.
Il corso si è posto l’obiettivo di:
- Favorire l’avvio di un percorso di crescita personale e professionale sulle tematiche dell’integrazione, in particolar modo sui temi della relazione educativa (accoglienza, empatia, l’interazione con la diversità come risorsa)
- Far conoscere strumenti e strategie d’intervento da utilizzare con il gruppo classe per un apprendimento cooperativo.
- Favorire il lavoro di rete con le altre figure professionali coinvolte nel processo di integrazione.
- Approfondire la conoscenza degli aspetti legislativi legati ai soggetti diversamente abili.
- Migliorare il senso di autoefficacia degli insegnanti nell’integrazione del disabile al lavoro con il gruppo classe anche in presenza di patologie specifiche.
Gli incontri sono stati strutturati prevedendo l’alternarsi di momenti di attivazione diretta dei partecipanti (brainstorming, simulate, video, role play, problem solving, circle time) e di lezioni frontali.
Ponendoci l’obiettivo di stimolare i partecipanti a percepirsi in analogia con il gruppo classe, abbiamo ritenuto funzionale concentrarci inizialmente alla costruzione di una relazione tra i partecipanti come gruppo di lavoro con un obiettivo condiviso, al fine di far emergere, in modo esperienziale, gli aspetti relazionali e comunicativi in essere; successivamente, le lezioni teoriche hanno dato la possibilità ai partecipanti di ridefinire quanto sperimentato, trovando insieme delle strategie alternative da poter utilizzare più efficacemente.
Il corso si è articolato in due moduli: ogni modulo è stato suddiviso in 4 incontri di 3 ore ciascuno.
Nel primo modulo “L’integrazione: aspetti relazionali e comunicativi”, tenuto dalla dott.ssa Simona Baiocco e dalla dott.ssa Cinzia Ausilia Lupi, sono state affrontate le seguenti tematiche:
- Gli aspetti della professione curricolare in relazione all’handicap
Attraverso l’attivazione dei partecipanti si è arrivati ad una definizione condivisa dei concetti di Normalità/Diversità/Disagio/Handicap/Competenza/Bisogno educativo e alla condivisione delle difficoltà incontrate nel lavorare in situazioni dove la diversità, in tutte le sue forme, diventa disagio, impedendo la crescita sia del singolo sia del gruppo classe.
- I bisogni educativi speciali ed il coinvolgimento della famiglia
Il gruppo classe, lavorando insieme nella diversità, diventa risorsa sia per il singolo sia per il gruppo stesso; attraverso la definizione di apprendimento cooperativo si è arrivati all’individuazione di alcune strategie di lavoro con il gruppo classe per una scuola inclusiva che, riconoscendo la disabilità come forma di diversità e come un diverso modo di essere, se ne prenda cura per rispondere efficacemente ai bisogni educativi di tutti gli alunni in un’ottica di integrazione che punti alla diversità come elemento di forza. Il dialogo con la famiglia diventa elemento utile e necessario per conoscere la specialità/diversità di ogni singolo alunno per lavorare insieme allo sviluppo delle sue risorse.
- L’integrazione scolastica e la comunicazione con il gruppo classe
Partendo dal vissuto emotivo che accompagna il sentirsi diverso e da come tale vissuto possa coincidere con il disagio se non compreso, abbiamo individuato le modalità comunicative utili a migliorare la competenza emotiva. Interagendo con i partecipanti abbiamo esaminato gli aspetti di contenuto e di relazione del processo comunicativo, individuando alcune strategie comunicative da poter utilizzare in situazioni di disagio (sia del docente sia dell’alunno).
- Il circle-time come strumento di condivisone delle diversità
Abbiamo introdotto i partecipanti alla conoscenza del circle-time come strumento di integrazione: il circle-time è uno strumento utilizzato per favorire l'acquisizione di competenze e capacità psicologiche; attraverso la presenza del facilitatore, che stimola la comunicazione in modo efficace allo scopo di produrre un rapporto di mutuo rispetto, i partecipanti vivono un'esperienza di gruppo che permette loro di conoscersi nella propria individualità e diversità, acquisendo la capacità di diventare un buon partecipante ai gruppi di lavoro.
Abbiamo ritenuto opportuno sottolineare l’importanza di un’adeguata formazione all’utilizzo di tale strumento: il circle-time, infatti, essendo uno strumento di forte impatto emotivo, se non gestito in modo corretto, può sortire l’effetto di un boomerang. Al fine di scoraggiare l’utilizzo improvvisato di tale strumento, attraverso una simulata abbiamo esaminato le difficoltà che si possono incontrare durante un circle-time; abbiamo cercato, in questo modo, di stimolare i partecipanti interessati all’utilizzo di tale strumento a rivolgersi a strutture apposite per un’adeguata formazione.
Nel secondo modulo “L’integrazione: normativa e disturbi specifici”, tenuto dalla dott.ssa Silvia Vitali, sono state affrontate le seguenti tematiche:
- Gli aspetti normativi dell’integrazione scolastica
E’ stata esaminata la legge L. 104/92 “Legge quadro per l’assistenza, l’integrazione e i diritti delle persone handicappate“ che disciplina la presenza dei ragazzi portatori di handicap all’interno degli istituti scolastici, non solo come inserimento, ma prospettandosi invece l’obiettivo dell’Integrazione piena fra essi e i soggetti normodotati: sono stati esaminati i principali “strumenti” dell’integrazione a disposizione della scuola, e cioè la Diagnosi funzionale, PDF (Profilo dinamico-funzionale), il P.E.I. (progetto di integrazione di istituto) e il PEP (Piano Educativo Personalizzato).
- Autismo, Sindrome di Down, DSA e Disturbi Alimentari
La comprensione delle specifiche caratteristiche di ogni patologia è necessaria per un miglioramento costante, relazionale e personale, di ogni soggetto che si trovi ad operare nelle strutture scolastiche.
Nella trattazione delle patologie più frequentemente riscontrate all’interno delle scuole sono stati illustrati i Disturbi Dello Spettro Autistico (Disturbi Pervasi dello Sviluppo) evidenziandone i sintomi, le cause e i trattamenti; sono state trattate le caratteristiche della Sindrome di Down, dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA) e la possibilità degli insegnanti curricolari di lavorare con ragazzi che presentano questi disturbi e infine le caratteristiche dei Disturbi Alimentari.
L’obiettivo è stato quello di evidenziare le strategie più adeguate per un ottimale raggiungimento di una reale integrazione scolastica, anche in presenza delle patologie + gravi, come quella dell’Autismo, che viene percepita come difficoltà insormontabile alla relazione con i coetanei, o in presenza di patologie + “leggere”, come sono considerati I DSA, che porta di conseguenza una svalutazione dei ragazzi con tale problematica, attribuendo loro un’eccessiva Volontarizzazione (se il ragazzo si impegna può leggere adeguatamente).